PARROCCHIA

SANTA MARIA LACRIMOSA DEGLI ALEMANNI

News Oratorio

 SPUNTI PER LA MEDITAZIONE QUOTIDIANA

 

   SPUNTI DI RIFLESSIONE MESE DI MARZO 

 

Gv. 8, 31-42 mercoledì 1aprile

"SE RIMANETE NELLA MIA PAROLA, SIETE DAVVERO MIEI DISCEPOLI "

Rimanere nella Parola significa che la Parola di Gesù è la bussola della mia vita, che i miei riferimenti ideali, culturali e morali sono nella Parola di Gesù che si manifesta non solo in parole, ma anche nei suoi comportamenti e nei suoi sentimenti. Allora sono un vero discepolo, cioè seguo il Maestro e imparo da Lui il vero senso e uno stile di vita nuovi.

CONOSCERETE LA VERITÀ: Gesù ci dice " Io sono la via, la verità è l vita". Tutta la persona di Gesù è la verità dell' uomo. Se voglio sapere chi sono, quali sono le cose importanti e vere per me, se voglio capire ciò che mi fa felice, che mi realizza, debbo guardare a Gesù, imparare dalla sua Parola, accogliere con fede il suo messaggio. Lui è veramente la verità dell'uomo, perché è veramente come Dio Padre aveva pensato l'uomo, quando lo ha creato : "Questi è il mio Figlio, l' amato, nel quale mi sono compiaciuto, ascoltatelo".

LA VERITÀ VI FARÀ LIBERI. Se vivo secondo il progetto di Dio, se seguo la persona di Gesù, la mia vita è pienamente realizzata, e io vivo la vera libertà. Il che significa non tanto fare quello che voglio, seguire le mie voglie del momento, ma fare ciò che mi realizza veramente.

CHIUNQUE COMMETTE IL PECCATO È SCHIAVO DEL PECCATO. La libertà è un fatto interiore, è scegliere il bene, è realizzare il progetto che Dio ha su di me, senza condizionamenti di che cosa pensa la gente, o quello che la maggioranza fa oppure la moda del momento. È vincere i condizionamenti anche interni, gli affetti disordinati, le inclinazioni al male, per quel "dominio di se'  " che è frutto dello Spirito.

Signore, attirami a Te, fa che non ti lasci mai, la tua Parola sia la bussola della mia vita. Rendimi libero di andare contro corrente, di non adagiarmi nel " pensiero comune " , ma dammi la forza della verità che sei tu, la persona più rivoluzionaria della storia.

Buona giornata

Gv.10,31-42. Venerdì 3 aprile.

VI HO FATTO VEDERE MOLTE OPERE BUONE DA PARTE DEL PADRE; PER QUALE DI ESSE VOLETE LAPIDARMI ?

Gesù è passato facendo del bene, ma molti invece di vedere, in queste opere buone, i segni che indicano la Potenza di Dio che opera in Lui, sono preoccupati di fare rientrare il "fenomeno Gesù" dentro i loro schemi, senza pensare che lo Spirito di Dio è libero e non può sottostare ai nostri schemi.

A COLUI CHE IL PADRE HA CONSACRATO E MANDATO NEL MONDO, VOI DITE : " TU BESTEMMI" PERCHÉ HO DETTO : "SONO FIGLIO DI DIO " Gesù ha un rapporto speciale con il Padre. Anche noi ci consideriamo e siamo figli di Dio, ma figli nel Figlio. Gesù, unendoci a Lui come i tralci sono uniti alla vite o come le membra del corpo sono unite al capo, ci fa essere simili a Lui e, in particolare, ci fa essere figli di Dio. Il rapporto di Gesù col Padre è diverso Gesù è il Figlio unigenito del Padre, il consacrato (l'unto, il Messia) e l'inviato per la nostra salvezza. I giudei vogliono lapidare Gesù, non sanno vedere i segni della sua divinità, perché sono chiusi nella loro presunzione, nel loro orgoglio, si sentono difensori di un ordine costituito in cui non si accettano novità, anche se vengono da Dio o ispirate dallo Spirito di Dio.

Oggi sarò attento ai segni piccoli o grandi che il Signore mi dà per riconoscerlo nella mia vita.

Buona giornata

Mt 26, 14-25 mercoledì 8 aprile

" QUANTO VOLETE DARMI PERCHÉ IO VE LO CONSEGNI ? "  E QUELLI GLI FISSARONO 30 MONETE D'ARGENTO. Gesù è consegnato nelle mani dei capi dei sacerdoti per il prezzo di uno schiavo. Incredibilmente, mentre Giuda sta tramando di consegnare Gesù, Gesù stesso " si consegnò volontariamente alla morte, per riscattarci dal peccato e dalla morte. In Giuda che tradisce Gesù è con un bacio, si riassume simbolicamente tutta la cattiveria, la ipocrisia e il peccato dell'uomo e di tutti gli uomini, mentre Gesù diventa il simbolo più perfetto dell'amore. Il peccato e la morte si scontrano con l'amore e la vita. Alla fine Cristo risorge e fa trionfare l'amore è la vita.

COMINCIARONO CIASCUNO A DOMANDARGLI : SONO FORSE IO ?  Di fronte a tutto questo, nessuno di noi si può sentire immune " Sono forse io?", è la domanda che dobbiamo farci di fronte alla Croce. Anch'io ho i miei piccoli o grandi tradimenti ! La mia indifferenza, il mio rispetto umano, le mie incoerenze sono altrettanti piccoli tradimenti. " Sono forse io ?" Sì sono anch'io !

Buona giornata

GIOVEDÌ SANTO 2020

INTRODUZIONE 

Fratelli e sorelle carissimi, con questa celebrazione, iniziamo il Sacro Triduo di Pasqua, della morte, sepoltura e risurrezione di Cristo. Lo iniziamo con la Santa Cena nella quale Gesù, anticipando la sua Pasqua di morte e risurrezione, si consegna e si dona totalmente a noi.

Il tono di questa sua consegna è quella familiare. Attorno a una tavola, nell'intimità di una casa, il Cenacolo, e in un discorso di addio, Gesù ci consegna ciò che  di più prezioso può donarci:  l'istituzione dell'Eucaristia, il sacerdozio ministeriale e il comandamento dell'amore. 

Il dono dell'Eucaristia ci è  dato con queste parole: “questo è il mio corpo che è per voi” e “questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue”.

Il dono del sacerdozio ministeriale lo dona agli Apostoli con il comando: “ fate questo in memoria di me”, dandone loro anche la potestà di farlo.

Il comandamento dell’amore Gesù lo affida a tutti i discepoli dopo aver lavato i piedi agli Apostoli: “...anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri”. 

Accogliamo questi doni con grande riconoscenza, certi che questo suo grande amore ci darà forza e coraggio in questo tempo così duro e carico di sofferenze che stiamo vivendo.

OMELIA

Fratelli e sorelle, in questa sera riviviamo quello che Gesù fece prima della sua passione e morte istituendo il sacramento dell'Eucaristia come il modo più profondo e sentito della sua presenza in mezzo a noi. E’ sorprendente notare come solo il Vangelo di Giovanni tralasci questo  racconto e la sostituisce con il racconto della LAVANDA dei piedi. Evidentemente Giovanni preferisce presentare il significato dell’Eucarestia, definendolo come il sacramento dell’amore.

Abbiamo appena letta questa solenne introduzione:

"SAPENDO CHE ERA GIUNTA LA SUA ORA DI PASSARE DA QUESTO MONDO AL PADRE": Gesù nel momento più importante e solenne della sua vita, il momento del congedo e delle consegne, ci trasmette le cose più importanti, a cui tiene di più, perché non c'è più altro tempo.

SAPENDO CHE IL PADRE GLI AVEVA MESSO TUTTO NELLE MANI: in questo, che è il suo momento, la sua ora in cui può tutto, tutto gli è posto nelle sue mani; che cosa fa? poteva sgominare e annientare i suoi nemici, poteva costringere alla fede tutti gli increduli, poteva risolvere tutti i problemi dell'umanità.  E invece che cosa fa? Si cinge un grembiule e lava i piedi ai suoi discepoli, semplicemente, un segno e un esempio di servizio e di grande umiltà.

DEPOSE LE VESTI E, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. POI VERSÒ DELL'ACQUA IN UN CATINO E COMINCIÒ A LAVARE I PIEDI DEI DISCEPOLI E AD ASCIUGARLI CON L'ASCIUGATOIO.

Gesù aveva detto: "non sono venuto per essere servito, ma per servire e dare la vita in riscatto per molti". Gesù dà l'esempio. "Ma colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro servo e colui che vorrà essere il primo tra voi, si farà vostro schiavo". Gesù nell'ultima cena dà questo segno di servizio e di amore lavando i piedi ai discepoli. Gesù non ha disdegnato di invertire le parti:

SE IO, IL SIGNORE E IL MAESTRO, HO LAVATO I VOSTRI PIEDI, ANCHE VOI DOVETE LAVARVI I PIEDI GLI UNI GLI ALTRI. Gesù ci comanda di amarci gli uni, gli altri e di porci al servizio dei fratelli. La vera grandezza non sta nel dominare gli altri, nell' avere ricchezze e prestigio, ma nel servirli con amore e generosità. La potestà che il Padre mette nelle sue mani, Gesù la esercita nel servire e dare la vita in riscatto per tutti. Questo, capite, è un modo di essere e di sentire nella vita quotidiana, ma anche nella vita della Chiesa. La vera GRANDEZZA agli occhi di Dio è mettersi al servizio dei fratelli, alla maniera dei servi, anzi addirittura degli schiavi. Salva la sua vita, non chi la vive per sé e per il proprio prestigio, ma chi la dona!

Non lamentiamoci se a volte, nella vita quotidiana ci sentiamo servi o serve! Siamo dalla parte giusta!

In questi giorni del Coronavirus siamo maggiormente costretti a stare in casa e i rapporti familiari sono più stretti, può essere una palestra particolare per esercitare le virtù della pazienza, della tolleranza e del fare a gara nel metterci al servizio gli uni degli altri e a pregare come famiglia. Allora anche questo tempo sarà un tempo favorevole a un nostro cambiamento interiore.

Gesù, rivestendo il ruolo del servo, ci insegna anche qual'e lo stile dei rapporti nella Chiesa. Non rapporti di potere o di visibilità, ma al contrario di umile e nascosto servizio alla comunità a cui il Signore ci chiama. Non competizione, ma riconoscimento reciproco dei doni e carismi che ognuno ha ricevuto da Dio. Nessuno nella comunità è così povero da non avere niente da dare e nessuno è così ricco da non poter ricevere niente. La regola massima che ci dà S. Paolo è questa: "gareggiate nello stimarvi a vicenda". Dove oltre ad apprezzare i doni che Dio mi manifesta nei fratelli, mi porta anche a sorridere e andare oltre ai difetti ed errori che tutti abbiamo.

VI DO UN COMANDAMENTO NUOVO: CHE VI AMIATE GLI UNI GLI ALTRI. È l'amore fraterno. L'essere un cuor solo e un'anima sola. Vivere legami di rispetto, stima, amore, solidarietà, condivisione. Tra noi cristiani dovrebbe essere così . Dovremmo trasmettere negli ambiti in cui viviamo, anche esistenzialmente, l'amore reciproco.

DA QUESTO TUTTI SAPRANNO CHE SIETE MIEI DISCEPOLI: SE AVRETE AMORE GLI UNI PER GLI ALTRI.

Il segno distintivo del cristiano, non è una divisa e neppure mettersi il crocifisso o neppure il vivere separati dagli altri, come l'elite dei perfetti, ma è semplicemente l'amore reciproco. I pagani rimanevano stupiti dai primi cristiani di questo: "guardate come si amano". 

È la stessa cosa oggi? Con i vicini di casa, al lavoro, nel paese, mi distinguo dai non credenti e da quelli di altre religioni per l'amore? Lo notano? Siamo veramente speciali per amore, misericordia, comprensione e solidarietà?

Lo stile del cristiano è questo. I primi cristiani hanno conquistato il mondo con questa via. PERCHÉ NON OGGI?

Oggi Gesù ci consegna questo comandamento che è legato al dono dell'Eucaristia : il corpo donato e il sangue versato nel segno del pane spezzato e del vino, sono la presenza di Gesù risorto e vivo in mezzo a noi. Non un Gesù asettico, ma nell'atto di donarsi.

Questo male che ci assedia, può essere sconfitto solamente insieme, con la collaborazione di tutti. A molti di noi è chiesto di dare il nostro importante contributo rimanendo a casa, isolandoci fisicamente, ma non spiritualmente. 

Ma tra noi ci sono tanti e in particolare medici, infermieri, personale ospedaliero che veramente sono in prima linea ad aiutare gli ammalati. È una bellissima testimonianza di un amore che arriva a mettere a rischio la propria salute e a volte la propria vita, proprio come ha fatto Gesù. 

Anche la testimonianza della protezione civile, del volontariato e delle associazioni che aiutano i più poveri, sono altrettante testimonianze che ci fanno sentire la LAVANDA dei piedi con grande attualità. 

Signore Gesù che in questa notte in cui verrai “consegnato” nelle mani dei tuoi nemici, dal traditore, hai voluto “consegnarti” nelle nostre mani, donandoti a noi  nell'Eucarestia e donando la tua vita per noi, fa che impariamo da te a donarci reciprocamente nell'amore.

Venerdì Santo 10 aprile

Gv.18, 1-19,42

CHI CERCATE ? "GESÙ IL NAZARENO". DISSE LORO : " SONO IO ".....INDIETREGGIARONO E CADDERO A TERRA. 

Gesù per un attimo fa intravvedere una potenza divina che si manifesterà  in senso pieno nella risurrezione. Ma si rifiuta di usarla per sottrarsi alla  crocifissione e alla morte. "Pur essendo nella condizione di Dio non ritenne un privilegio l'essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall' aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce."(Fil.2)

" IL MIO REGNO NON È DI QUESTO MONDO; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai giudei; ma il mio regno non è di quaggiù. " Allora Pilato gli disse: " dunque tu sei re ? Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo : per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce ". Gli dice Pilato : "CHE COS'È  LA VERITÀ ?"

Gesù è il testimone della verità, Lui stesso è la verità dell' uomo. Gesù è venuto nel mondo per ridarci quell'immagine e somiglianza di Dio che è stata deturpata dal peccato. Vedere Gesù, in ciò che ci ha detto, in ciò che ha fatto, nei suoi sentimenti e nei suoi atteggiamenti, noi troviamo la verità dell'uomo : Gesù è veramente il nostro modello e la nostra guida, il nostro vero Re.

ECCO L'UOMO !

L'uomo nella sua intima verità si manifesta anche nella sofferenza vissuta e accettata con dignità. Nella sofferenza spesso l'uomo è più vero perché più umile, consapevole dei suoi limiti, più comprensivo delle sofferenze degli altri. 

L'infezione COVID 19 smaschera la nostra pretesa di onnipotenza. Il virus non fa distinzioni tra ricchi e poveri, tra razze diverse o colore della pelle. La persona che entra in un reparto Covid, che affronta la sofferenza e, a volte la morte, la vive totalmente solo, le uniche persone sono il personale ospedaliero totalmente bardati, che non puoi neppure riconoscere. Solo come Cristo sulla Croce; ma per questo Gesù si rende fratello e compagno di tutti coloro che soffrono.

" DONNA ECCO TUO FIGLIO "......ECCO TUA MADRE "...

Gesù sulla Croce ci fa un regalo immenso, ci dona la sua mamma, Maria; ora è nostra mamma.

Il discepolo che Gesù amava, siamo tutti noi. 

Uniamoci al dolore di Maria sotto la Croce, lei che continua a piangere il dolore di tante persone, soprattutto in questi giorni così duri, e a essere loro vicini.

TUTTO È COMPIUTO

Gesù dona tutto, fino all'ultimo respiro Gesù si dona. Gesù ha compiuto la nostra salvezza. Ci ha riaperto le porte del cielo, ci ha riacceso una speranza, ci ha mostrato che cos' è l'amore vero.

GRAZIE GESÙ !

Buon Venerdì Santo.

Lunedì 13 aprile. Mt 28, 8-15
Un angelo annuncia alle donne che Gesù è risorto dai morti. Esse corrono per portare questo lieto annuncio ai fratelli. Ma mentre vanno, con timore e gioia grande a portare questa notizia ai discepoli, Gesù stesso appare loro e dà loro questa consegna:
NON TEMETE; ANDATE AD ANNUNCIARE AI MIEI FRATELLI CHE VADANO IN GALILEA : LA' MI VEDRANNO. L'esperienza delle donne è veramente straordinaria : qualcuno dà loro l'annuncio di Gesù risorto e vivo; loro si fidano e vanno in fretta per dare l'annuncio ai fratelli, si mettono in gioco, anche se non l'hanno visto. In questo loro partire, credere, incontrano Gesù, lo vedono, parla loro, le manda. È il momento dell'esperienza diretta : non solo per sentito dire, perché qualcun altro te lo insegna, ma perché tu stesso lo hai incontrato, ne hai fatto esperienza con gradualità: " Si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono ". Dopo l'incontro il mandato :
ANDATE AI MIEI FRATELLI : L' esperienza di Gesù è qualcosa che non puoi tenerti per te, lo devi dire, condividerlo.
......DIEDERO UNA BUONA SOMMA DI DENARO .....Di fronte al bellissimo esempio delle donne è al loro incontro con Gesù risorto, ci viene presentata la durezza di cuore e la vigliaccheria dei sacerdoti e degli anziani. Non vogliono darsi per vinti. Di fronte all'evidenza e alla testimonianza dei soldati che erano a guardia del sepolcro, non vogliono nemmeno prendere in considerazione che Gesù è Figlio di Dio e che sia veramente risorto!
Li comprano con denaro ! Le "bustarelle " hanno una storia lunga ! L' Evangelista Matteo non ha timore di raccontare questi particolari che potrebbero suggerire il dubbio sulla risurrezione di Gesù, ma questo è un segno di maggior veridicità del racconto della risurrezione.
Signore, fa che abbia il coraggio di intraprendere un cammino di fede, di accogliere la testimonianza che mi parlano di te ed infine di avvicinarmi per fare un'esperienza diretta di te, della tua persona e del tuo amore, in maniera viva e personale.
Buona giornata.

Gv 20, 11-18 martedì 14
Maria di Magdala si recò al sepolcro e trovò che la pietra era stata tollta dal sepolcro. Allora andò ad avvisare Pietro e Giovanni che a loro volta verifichino i segni. Rimane Maria che piange.
MENTRE PIANGEVA, SI CHINO' VERSO IL SEPOLCRO E VIDE DUE ANGELI.....
Pietro e Giovanni non vedono gli angeli, solo Maria che poi incontrerà Gesù in persona. Perché? Perché è colei che più ama. L' amore la fa trattenere anche quando Pietro e Giovanni se ne sono andati.
CHI CERCHI ?
Piange e cerca, segno di chi non si rassegna facilmente, ma vuole capire il mistero.
Così anche a noi Gesù si rivelerà, se lo cerchiamo con amore.
Quanto cerco Gesù ? Quanto tempo do a questa ricerca ? Come mi lascio coinvolgere ?
GESÙ LE DISSE :" MARIA" !
Maria lo riconosce solo quando la chiama per nome : Maria ! In noi scatta qualcosa, un incontro speciale con lui se ci sentiamo interiormente chiamati per nome !
HO VISTO IL SIGNORE !
Questa è la testimonianza più vera della mia fede : " ho visto il Signore", non qualcosa di imparato dai libri o qualcosa che mi hanno riferito altri, ma una esperienza personale e quindi detta con tutta la forza di chi ha vissuto una esperienza diretta : Gesù è vivo perché l' ho incontrato !
Signore fa che ti cerchi nella sofferenza, fa che ti cerchi nella gioia, fa che ti cerchi nella quotidianità, e fa che infine ti trovi, ti riconosca e rimanga sempre con te nell' amore.
Buona giornata.
 
Lc 24, 13-35 mercoledì 15 aprile
GESÙ IN PERSONA SI AVVICINÒ E CAMMINAVA CON LORO. MA I LORO OCCHI ERANO IMPEDITI A RICONOSCERLO.
I discepoli di Emmaus, vivono la situazione che anche noi viviamo. Gesù cammina con noi, si fa nostro vicino e compagno, ma i nostri occhi sono impediti a riconoscerlo. Gesù ci parla attraverso fatti o avvenimenti oppure persone che ci trasmettono la luce di Cristo. Il bello è pensare che, anche se non me ne accorgo, Gesù è mio compagno di viaggio.
LO HANNO CROCIFISSO. NOI SPERAVAMO CHE EGLI FOSSE COLUI CHE AVREBBE LIBERATO ISRAELE......Si fermarono col volto triste ed espressero, a quello sconosciuto, tutta l'amarezza della loro disillusione.
Anche noi possiamo esprimere a Gesù tutte le nostre amarezze, le nostre sconfitte, le nostre paure in questo momento così difficile. Gesù anche oggi ci parla, ci conforta, ci rianima. È interessante vedere 2 aspetti : Gesù ci parla facendosi nostro compagno di viaggio
Gesù parla partendo da un ascolto profondo delle nostre angoscia
per darci delle risposte vere, che ci toccano il cuore. Gesù non fa un trattato di teologia sulla Pasqua, ma partendo dal vissuto di questi 2 discepoli, apre loro la mente alla comprensione delle Scritture.
NON ARDEVA FORSE IN NOI IL CUORE MENTRE EGLI CONVERSAVA CON NOI LUNGO LA VIA, QUANDO CI SPIEGAVA LE SCRITTURE ?"
Gesù fa comprendere il senso vero delle Sacre Scritture in riferimento alla situazione esistenziale della nostra vita. Per questo ci fa ardere il cuore. Non fugge di fronte ai nostri problemi e alla nostra angoscia, ma rimane con noi per darle un senso e leggerla in un piano più grande do noi.
QUANDO FU A TAVOLA CON LORO, PRESE IL PANE recitò la benedizione, lo spezzo' e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma EGLI sparì dalla loro vista."
Nel gesto compiuto da Gesù nell' ultima cena, lo spezzare il pane, l'eucarestia, lo riconobbero. Quegli occhi impediti a riconoscerlo, si aprirono e lo videro. Anche a noi nell'eucarestia ci è dato di vederlo, naturalmente con la fede. Però la fede può essere forte al punto di riconoscerlo davvero.
Grazie, Gesù, che ti sei fatto nostro compagno di viaggio, e continui ad accompagnarci anche in questi giorni di questa terribile pandemia. Dacci luce con la tua parola e riscalda il nostro cuore per comprendere le opportunità che sono insite in questa tragedia. Resta con noi, Signore, perché si è fatta sera, senza di te siamo smarriti.
Buona giornata
 
Lc 24, 35-48 Giovedì 16 Aprile.
GESÙ IN PERSONA STETTE IN MEZZO A LORO E DISSE : "PACE A VOI" I discepoli di Emmaus riferiscono agli undici di aver visto Gesù, e come lo hanno riconosciuto allo spezzare il pane. In quel momento, Gesù si fa vedere in mezzo a loro. Questa apparizione fa venire in mente le sue parole: " dove sono due o tre riuniti nel mio nome io sono in mezzo a loro. " I discepoli stanno parlando di lui, sono insieme per Lui, ed ecco che si fa vedere, donando la pace, come primo dono pasquale.
GUARDATE LE MIE MANI E I MIEI PIEDI. SONO PROPRIO IO. Gesù sottolinea l'identità tra la sua persona prima della morte e dopo la risurrezione. Il Cristo risorto non è un mito, ma è reale. C'è una continuità tra il Gesù storico e quello della fede.
MA POICHÉ PER LA GIOIA NON CREDEVANO ANCORA ED ERANO STUPITI.....Riconoscere Gesù vivo in mezzo a noi ci trasmette una gioia enorme, insieme a grande stupore. L' abitudine non ci tolga lo stupore ! Siamo persone che sanno riconoscerlo con stupore e gioia, vivo in mezzo a noi !
Gesù continua a manifestarsi a noi in questi diversi modi : " Nello spezzare il pane", cioè l'eucarestia, come ai discepoli di Emmaus, o nella sua Parola : ..."APRÌ LORO LA MENTE PER COMPRENDERE LE SCRITTURE " , oppure riconoscerlo nei panni di un viandante o di qualsiasi persona che ha bisogno del mio aiuto. Gesù continua a manifestarsi e, se guardiamo la vita con stupore, lo riconosciamo anche noi, vicinissimo e reale : questa è la gioia vera !
" DI QUESTO VOI SIETE TESTIMONI " :
Questa è la nostra vocazione e il senso autentico della nostra vita.
Signore Gesù, dacci occhi per riconoscerti vivo in mezzo a noi, dacci lo stupore e la gioia di incontrarti anche nella situazione più difficile in cui ci siamo mai trovati a vivere in queste ore del coronavirus. Forti della tua presenza fa che vinciamo la paura, ci affidiamo totalmente a te e con pazienza e spirito di sacrificio sappiamo collaborare alla vittoria su questo male che ci affligge. Amen
Buona giornata.
 
Mt16, 9-15 Sabato 18 aprile
RISORTO AL MATTINO, IL PRIMO GIORNO DOPO IL SABATO L' annuncio pasquale attesta la risurrezione di Gesù il primo giorno dopo il sabato, che poi verrà chiamato "Domenica", cioè, "giorno del Signore ". E' per questo che la chiesa onora questo giorno radunandosi d celebrando l'Eucarestia.
GESÙ APPARVE PRIMA A MARIA DI MAGDALA....MA ESSI, UDITO CHE ERA VIVO E CHE ERA STATO VISTO DA LEI, NON CREDETTERO. I discepoli, che "erano in lutto e in pianto" per la morte di Gesù, non credono a Maria di Magdala, ma neppure ai due discepoli di Emmaus che annunciano di averlo visto.
ALLA FINE APPARVE ANCHE AGLI UNDICI. La pazienza e accondiscendenza di Gesù anche alla nostra fatica di credere è veramente grande. Gesù li mette di fronte al fatto della sua risurrezione, mostrandosi agli undici apostoli. Ma li rimprovera della loro incredulità.
Anch'io posso uscire dalla mia incredulità credendo alla testimonianza degli apostoli, ma anche di tutti quelli che anche oggi, nel nome di Gesù compiono grandi cose e danno una testimonianza particolare di fede e di carità. Sappiamo vedere questi testimoni oggi ? Diamo loro credito o li liquidiamo come degli esaltati o persone fuori dal mondo ?
ANDATE IN TUTTO IL MONDO E PROCLAMATE IL VANGELO A OGNI CREATURA. Questo è il mandato che Gesù affida agli apostoli. Ogni CREATURA ha il diritto di sentire il VANGELO, vicini e lontani. E io faccio la mia parte almeno con i vicini ?
Gesù fa che accolga la testimonianza di chi, ancora oggi, ci mostra il tuo volto. Fa che ti incontri nel profondo del mio cuore per poter dire e annunciare agli altri : Gesù è veramente risorto perché l'ho incontrato !
Buona giornata
 
 
Gv. 3,1-8 lunedì 20 aprile
SAPPIAMO CHE SEI VENUTO DA DIO COME MAESTRO. Nicodemo riconosce in Gesù una sapienza particolare, lo riconosce come MAESTRO. Il rapporto maestro-discepolo è già un rapporto importante. Il discepolo impara delle conoscenze, uno stile di vita dal maestro. Ma Gesù propone qualcosa di più.
".....SE UNO NON NASCE DALL' ALTO, NON PUÒ VEDERE IL REGNO DI DIO".
"....SE UNO NON NASCE DA ACQUA E SPIRITO, NON PUÒ ENTRARE NEL REGNO DI DIO." La proposta di Gesù è molto più radicale che non seguire una dottrina o filosofia nuova. Si tratta di rinascere. Una nuova esistenza guidata dallo Spirito. Un'esistenza in cui Dio non ti è semplicemente interlocutore, ma ti è compagno di viaggio come Gesù con i discepoli di Emmaus. Gesù, attraverso il dono dello Spirito, ci trasmette una forza interiore veramente profonda. Lo Spirito di Dio si allea con il mio spirito per farmi essere nuovo, una nuova creatura, un uomo nuovo secondo il modello di Gesù.
IL VENTO SOFFIA DOVE VUOLE.....COSÌ È CHIUNQUE NASCE DALLO SPIRITO. Lo Spirito è libertà, lo Spirito è fantasia, lo Spirito non è incatenato. Proprio come il vento. L' uomo nuovo che nasce dallo Spirito ha forza, ha coraggio, è testimone, comunica gioia, consolazione, non si rassegna al male, ma lotta perché il regno di Dio si dilati.
Vieni Spirito Santo, rinnova il mio cuore, fammi rinascere, rendimi tuo strumento di consolazione e di pace.
Buona giornata.
 
Mc 16, 15-20 Sabato 25
IL SIGNORE GESÙ DOPO AVER PARLATO CON LORO, FU ELEVATO IN CIELO E SEDETTE ALLA DESTRA FI DIO. Ciò significa che Gesù è sottratto ai nostri sguardi, ma non dalla nostra vita. " Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo."
MENTRE IL SIGNORE AGIVA INSIEME CON LORO. Gesù assicura la sua presenza e la sua opera con e nei discepoli. Per cui quel giorno del congedo è anche il giorno del grande mandato alla comunità dei discepoli:
"ANDATE IN TUTTO IL MONDO E PEOCLAMATE IL VANGELO AD OGNI CREATURA." La nuova frontiera dell'annuncio del Vangelo è portarlo non solo presso altri popoli, ma nelle periferie, lì dove gli uomini soffrono, sono emarginati, non contano, è i loro diritti disattesi. Il Vangelo va annunciato anche nelle periferie esistenziali. " AD OGNI CREATURA" : si deve uscire, andare incontro, entrare in dialogo con ognuno nelle sue solitudini, nelle sue angosce e disperazioni. Come ? Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni.
Vieni Spirito Santo, dacci la forza, l'amore, la gioia per essere sempre tuoi testimoni. Vieni Spirito Santo a ridare speranza al mondo che si trova a combattere un nemico invisibile. Dona luce agli scienziati e ricercatori per collaborare insieme per trovare al più presto la cura e un vacino sicuro. Dona luce ai governanti perché ci guidino ad uscire da questa crisi, e ricostruire
il nostro paese sui valori dell'unità e della solidarietà. Amen
Buona giornata
Gv 6, 22-29 lunedì 27/4
VOI MI CERCATE, NON PERCHÉ AVETE VISTO DEI SEGNI, MA PERCHÉ AVETE MANGIATO DI QUEI PANI E VI SIETE SAZIATI. La folla va alla ricerca di Gesù perché si sono saziati dei pani e pesci moltiplicati da Gesù, grazie alla generosità di un ragazzo.
Prendono Gesù come un personaggio che ti risolve i problemi essenziali. Ti sfama, ti guarisce, ti fa stare bene. La folla lo cerca PER INTERESSE. Non vedono in questo un segno che ti rimanda ad altro. Spesso il rapporto con la Madonna, con i Santi o con lo stesso Gesù Cristo è all' insegna dell'interesse. Infatti li prego quando ho bisogno. Quando sto bene e le cose mi vanno a gonfie vele, non lo cerco, non lo prego, non vado in Chiesa. Vivere una grazia come un segno significa che scopro l' importanza di un rapporto costante con Gesù, di un rapporto di fede : "QUESTA È L'OPERA DI DIO, CHE CREDIATE A COLUI CHE HA MANDATO". Credere significa affidarsi, affidare la propria vita a Gesù, significa non solo prendere, ma anche dare, modificare la propria vita in base alla sua Parola. Significa mettersi in discussione. Significa lasciarsi coinvolgere in un cammino con Gesù. Sono pronto a modificare il mio rapporto con Gesù ? A rileggere i fatti della mia vita come segni del suo amore e lasciarmi coinvolgere in un vero rapporto con lui ?
Buona giornata
 
Gv 6, 30- 35 Martedì 28/4
I NOSTRI PADRI HANNO MANGIATO LA MANNA NEL DESERTO, COME STA SCRITTO : "DIEDE LORO DA MANGIARE UN PANE DAL CIELO"
L' intercessione di Mosè diede al popolo d'Israele un pane, non conosciuto dagli ebrei, la manna, che trovavano al mattino sotto forma di granuli, caduta dal cielo come rugiada, con cui ne facevano delle focacce, che permise loro di vivere nel deserto. La manna per gli ebrei fu un segno della Provvidenza e della protezione di Dio, che dà loro forza per raggiungere la terra promessa.
INFATTI IL PANE DI DIO È COLUI CHE DISCENDE DAL CIELO E DÀ LA VITA AL MONDO. Gesù ci rivela che è lui IL PANE VIVO DISCESO DSL CIELO in alternativa, o meglio, come compimento, di quel dono che Dio aveva dato agli ebrei nel deserto, la manna. Come la manna veniva dal cielo, così Gesù discende dal cielo, viene da Dio ed è il Verbo di Dio che si è fatto carne.
DÀ LA VITA AL MONDO
Gesù è venuto a dare la vita al mondo : " Io sono la via, la verità è la vita" . Proprio perché Gesù è la vita, significa che ci dà la vita in abbondanza : quella che Gesù chiama " vita eterna": non solo una vita che non finirà mai, ma anche eterna come valore, come qualità. Una vita che vale la pena di essere vissuta perché arricchita della comunione con Gesù stesso e in Lui, con il Padre e lo Spirito. La presenza di Dio in me è la forza più grande che si possa immaginare, ma anche gioia e pienezza di vita perché ci dà coraggio e ci dà speranza anche nelle situazioni più difficili come quelle che stiamo vivendo.
Gesù abbiamo bisogno di te, abbiamo bisogno di quel pane che è la tua Parola che getta luce sulla nostra vita così difficile e surreale che stiamo vivendo in questi giorni. Abbiamo bisogno anche dell' Eucaristia che in questi giorni ci è preclusa dalla quarantena. Aiutaci a vivere in maniera viva e non banale. Amen
Buona giornata
 
Mt11, 25-30 S.Caterina da Siena. Mercoledì 29/4
TI RENDO LODE, PADRE, SIGNORE DEL CIELO E DELLA TERRA : nonostante Gesù sia deluso da coloro che più da vicino l'hanno conosciuto, soprattutto l'elite religiosa delle cittadine di Corazin, Betsaida e Cafarnao, Gesù sa rendere grazie e lodare il Padre. La delusione non è mai tale da perdere la gioia e la pace, ma è stimolo per vedere, come contrasto, ancora più splendente la fede degli umili e dei piccoli.
PERCHÉ HAI NASCOSTO QUESTE COSE AI SAPIENTI E AI DOTTI E LE HAI RIVELATE AI PICCOLI. Non è il Padre che positivamente nasconde ai sapienti e ai dotti la rivelazione del Figlio, ma sono loro, come per esempio gli scribi e i farisei, che dall'alto della loro "teologia"non sono aperti al nuovo che Gesù è venuto a portare. Gli umili, i piccoli sì; tante volte la loro condizione di poveri e sofferenti li rende pronti a recepire le parole chiave della rivelazione di Gesù: amore, misericordia, affidamento, fiducia, fede.
STANCHI E OPPRESSI: si tratta della stanchezza di una vita sempre più complessa, della stanchezza di una quotidianità che ha perso ogni slancio e della oppressione di situazioni rese più pesanti dalle nostre debolezze e peccati.
In questo periodo del Coronavirus, siamo presi da una stanchezza diversa, quella di vivere come sospesi, siamo stanchi delle restrizioni necessarie a non diffondere l'epidemia, siamo stanchi di non poter riincontrare i fratelli e le sorelle di fede nella celebrazione eucaristica. Siamo presi dalla paura di essere contagiati, ma anche di poter contagiare ed essere strumenti di malattia per qualcuno.
VENITE A ME ...ED IO BI DARÒ RISTORO IMPARATE DA ME..Gesù mi invita a Lui. In Lui c'è ristoro, sollievo, perché in Lui trovi un amico fedele che non ti delude, che ti accompagna nel tuo cammino. Ma soprattutto porta il peso con te, proprio come due buoi uniti insieme dal giogo. Solo che se sono appaiato con Gesù, è lui che porta la maggior parte del peso. La strada per portare serenamente il peso della vita e quella di essere MITI E UMILI DI CUORE come Gesù. Gesù mi propone il GIOGO DEL VANGELO.
Il giogo è comunque un peso, ma un peso dolce e leggero, perché è un ideale di vita che mi unisce a Cristo, il quale porta i pesi della vita, insieme a noi. Gesù mi cammina a fianco, ci chiede di imparare da Lui che è mite e umile di cuore.
Signore, fammi essere fra quei piccoli che accolgono Gesù come guida e maestro della mia vita, fammi entrare nella nella gioia di Gesù che si rallegra per chi l'accoglie e lo segue con amore.
Santa Caterina tu che sei stata piccola e umile fa che segua il tuo esempio di carità e di fede !
Buona giornata.

Gv 6, 44-51 Giovedì 30/4 NESSUNO PUÒ VENIRE A ME, SE NON LO ATTIRA IL PADRE CHE MI HA MANDATO; Essere attratti è l'opposto di essere costretti. Dio non mi costringe, ma mi attrae. L'attrazione nasce da ciò che è bello e piacevole. Dio ci attrae perché il nostro cuore è fatto per lui. Siamo attratti dall'amore, da ciò che è grande e da ciò che è bello. Possiamo essere attratti da Dio perché lui è l' Amore, la Grandezza, la Bellezza, la Luce e la Vita. "Tu che ci hai fatti per Te, ci doni la gioia di lodarti; e il cuore non trova pace fino a quando non riposa in Te. (Sant'Agostino). Gesù è l'icona del Padre, per cui il mio incontro con Dio si realizza nel mio rapporto con Lui.
Il PANE CHE IO DARÒ È LA MIA CARNE PER LA VITA DEL MONDO. Gesù donandosi a noi come pane di vita ci dona la sua CARNE. Non dobbiamo pensare alla carne del corpo di Gesù, ma alla concreta umanità che il Figlio di Dio ha assunto e che condivide con noi. Una umanità fragile, ferita, soggetta alla malattia e alla morte, che Gesù ha condiviso con noi per essere vicino alle nostre ferite. Il PANE che Gesù ci dà è il "pane spezzato".In questo senso è per la VITA DEL MONDO, perché il mondo avrà vita è vita vera per l'apporto di tutti quelli che sull' esempio di Gesù si spendono e donano la vita per il bene dei fratelli e in particolare i più deboli e feriti.
Signore Gesù, donati a me nell' Eucarestia, il "pane spezzato", perché anch'io trovi la forza di donarmi ai miei fratelli per la vera vita del mondo.
Buona giornata. 

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